Emozioni e tanti motivi di orgoglio dalle Finali Nazionali CSI
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Pubblicato Martedì, 17 Luglio 2018 10:15
La settimana appena conclusa ci ha regalato emozioni e soddisfazioni in occasione delle Finali Nazionali CSI 2018. La New Team Villa Fiore, che si è classificata quarta nel calcio ci ha resi particolarmente orgogliosi e l’orgoglio per noi, lo sapete, non è una solo una questione di risultati.
Questa squadra si è fatta annullare un gol dall’arbitro che lo aveva ingiustamente assegnato. Una squadra che ha fatto le foto con gli avversari a fine gara, che non ha fatto “casino” per un’ammonizione attribuita erroneamente sul referto arbitrale.
Le Società teramane e abruzzesi devono essere orgogliose di chi le ha rappresentate onorando questo impegno con stile. Una favola, quella tracciata dal Presidente Sandro Pieragostini, dal dirigente Pietro Temperini e il mister Marco Orfanelli, che è destinata ad altre soddisfazioni.
Mi ha fatto veramente piacere la partecipazione dell’Alluminio Val Vibrata alle Finali Nazionali perché corona una grande amicizia e una lunga militanza nel CSI. Se lo meritano soprattutto in questo anno un po’ travagliato. Spero che questa esperienza sia servita a liberare un po’ la mente, prendere le misure per una prossima partecipazione e ritrovarsi ai nastri di partenza della prossima stagione.
E veniamo al successo dell’Eye of Tiger. Una vittoria conquistata in momenti non sempre facili quella dei ragazzi rosetani. Cinque gare in quattro giorni, la fatica indescrivibile per tutti. Ma alla fine il gruppo, la forza di un collettivo, ha permesso di portare a casa il tanto sperato ma non atteso successo.
Uno scudetto e tanti episodi positivi che sono la vittoria di tutti quelli che hanno lavorato per la gestione dell’attività del locale e regionale, dai dirigenti, gli operatori agli arbitri, di tutte le società che hanno partecipato ai campionati del CSI.
Nel corso della cinque giorni di Montecatini ho avuto modo di ritrovarmi a cena con gli abruzzesi membri dello staff e arbitri di queste finali nazionali 2018. Quando si tratta di “fare servizio” le nostre ragazze e i nostri ragazzi sono sempre in prima fila. E anche in questo, la nostra, è una delle squadre più vincenti in circolazione.
Infine voglio ricordare una persona che ci ha lasciato la scorsa settimana. E' stato un immenso privilegio imparare e confrontarmi con Vittorio Ferrero. Era Professore di Lettere e uomo di campo, non amava i riflettori ma la sua grande cultura e la sua acuta ironia facevano di lui, e non me ne voglia nessuno, la figura più autorevole che io abbia potuto apprezzare, all'interno dell'intero panorama formativo nazionale del CSI.
L’ho conosciuto ai miei inizi nel Centro Sportivo Italiano, in maniera più fitta poco più di 11 anni fa quando mi avvicinai alla formazione che mi avviò al mio percorso dirigenziale nel CSI. Nel 2012 sono stato onorato di ospitarlo a Teramo in occasione delle Finali Nazionali per progetto Sport & Go. Ci ha insegnato che "il gioco è una cosa seria", che il soggetto dello sport è il ragazzo, ci ha trasmesso il valore del reale servizio, la forza delle relazioni profonde. In vita è stato uno dei "buoni maestri" di cui parla nei suoi libri, oggi, dal cielo, ci lascia un'eredità culturale insita nello sport da sviluppare e promuovere con coraggio e “di buona lena”. Speriamo di essere all’altezza di questa responsabilità.